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Un giovane di campagna

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Due compleanni e una città

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 Una cartella piena di fogli

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 Il pensionando

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 La favola dell'uomo senza amici

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 La lettera e il viaggio

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 Dal Dizionario ragionato degli scrittori italani del '900

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Petruccelli Alessandro

Narratore sempre volto a temi di grande attualità (politica. storica, morale), P. sembra riassumere in sé e rinnovare le istanze della fervida sta­gione del romanzo italiano del '900. Alimentate da un realismo severo ma aperto a casistiche accese al di là di un programma realistico, le sue opere entrano con piglio deciso e giusta collocazione in aree di acerbe polemiche relative a periodi cruciali ( fine anni '60 e '70. per es.). E’ subito Un giovane di campagna ('76. Edd. Riuniti. pref. di G Manacorda) a interessare critica e pubblico (il rap­porto città/campagna sarà poi ancora elemento tra proposta di tesi e materia di affabulazione). Tradotto anche in russo (e in braille, il romanzo pone in risalto la figura del suo autore, nuova e coraggiosa (ne uscirà inoltre un'ed. per la scuola e sarà a lungo un best-seller). Anche Due compleanni e una Cttà ('85. Le Stelle, poi Marietti) trova motivo di conferma circa il particolare talento dello scrittore intanto segnalato da significativi premi letterari. Una cartella piena di fogli (Edd. Riuniti, pref. di G Pampaloni) fa persino intravedere una lucentezza connettiva tra il neorealismo italiano e sfumate inquietudini che rievocano certa scrittura russa (Gogol'); Il pensio­nando (99, Ed. Lavoro) affronta, con lo smalto e l' allusività tipici di P., dolorosi e grotteschi argomenti attuali, senza abbandonare quel pedale classico che ha sempre accompagnato la sua vigorosa e lucida produzione.

Dal Dizionario critico della Nuova Leteratura italiana

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E’ autore del famoso Un giovane di campagna che, nel 1976, venne accolto con entusiasmo dalla critica e dai lettori, e che fu ristampato tante volte negli anni successivi. Il romanzo, prefato dal Manacorda, sarebbe stato tradotto in braille nel '77 e in russo nove anni più tardi. A. P., che è stato insegnante di Lettere pressoFormia, raccontava la storia di Pietro, un giovane nato e cresciuto nel basso Lazio, e delle trasformazioni epocali del secondo dopoguerra, quando la terra sarebbe stata abbandonata da molti, facendosi, una storia personale, quella di una collettività e forse dell'Italia stessa neo-metropolitana. Lo stile petruccelliano persegue un realismo di tipo favolistico, verista com'è nelle tonalità e nel linguaggio, ma volto all'imprevisto e al viaggio per mondi sempre poetici e sospesi. Dopo il romanzo Due compleanni e una città (1985), che ha ricevuto il Premio di Cultura della Presidenza del Consiglio, ecco Una cartella piena di fogli (1990) con la prefazione di Geno PampaIoni e Il pensionando (1999) che ha vinto il Premio Santa Margherita Ligure 2000. Ne La favola dell'uomo senza amici (2006), Petruccelli fa parlare un ex professore in pensione con una bottiglia e una trombetta e una rosa e con altri oggetti parlanti che squadernano storie surreali. Del 2014 è La lettera e il viaggio, avventura incredibile di un'aspirante scrittore, cui seguono le fiabe La mucca sposella, L'uomo solo e la formica e L'asino Giacchino.Molti i premi, i riconoscimenti e le interviste televisive Rai che A. P. ha ricevuto durante la sua lunga carriera. (Andrea Pellegrini)

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